Alkan – Grande Sonate, Symphonie pour Piano solo

Grande Sonate “Les Quatre Ages” Symphonie pour Piano Solo
Vincenzo Maltempo
Release date: April 2012
PCL0038

Ogni nuova registrazione d​ella musica di​ Charles-Valentin Alkan è un evento, ​con cui si spera di ampliare l’apprezzamento del pubblico ​per​ questo ancora sconosciuto genio del romantic​ismo​ francese. Dopo i suoi ​inutili ​sforzi​ per avviare una ​carriera concertistica ​di successo,​ Alkan ​abbondonò le scene​, concentrandosi sulla didattica e ​la composizione​ di op​ere uniche,​ scritt​e principalmente per pianoforte solo. Uno dei più grandi virtuosi del suo tempo (anche Franz Liszt ​si diceva nervoso quando doveva suonare​ in sua presenza)​, Alkan ​ha scritto musica per pianoforte di proporzioni ​e difficoltà ​colossal​i. Questa nuova registrazione da parte del giovane e straordinario talento italiano Vincenzo Maltempo mette insieme due ​dei capolavori di Alkan: la Grande sonata “Les Quatre Ages” (in cui Alkan descrive musicalmente le varie fasi della vita dell’uomo, dalla giovinezza esuberante al​la​ tragic​a​ vecchiaia), e la ​Sinfonia per pianoforte solo​, un lavoro drammatico di quattro movimenti in stile​ classico​. Come bis ​il diabolic​o ​Etude per due mani all’unisono, un ​vero ​tour de force pianistic​o​!
 

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Piano Classic

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Vincenzo Maltempo on Piano Classic

5 Stelle su Diapason

Alkan : Grande Sonate pour piano
Recensione su Diapason
 

Rafael Sala

/ PianoNews

L’interprete non è certamente secondo al compositore: come sono infatti altamente virtuosistiche le composizioni pianistiche di Charles Valentin Alkan, così brillante è il pianista che le affronta, l’italiano Vincenzo Maltempo. Una tecnica stupenda, suoni scolpiti come nel marmo, un’esecuzione coraggiosa e robusta: difficile superare l’intensità raggiunta in un’opera come la Sonata “Les Quatres ages”.

Andrew Clements

/ The Guardian

L’iperbolica musica per pianoforte di Alkan è sempre sembrata un qualcosa cui abituare pian piano il palato. Monumentale nella sua portata e ambizione, e sostenuta a gran voce dai suoi estimatori, risulta troppo spesso deludente quando la si suona, con poco da mostrare rispetto all'enorme sforzo virtuosistico che comporta. Ma Vincenzo Maltempo mette insieme due delle opere più note di Alkan, la programmatica Sonata Op. 33, Les Quatre Ages, ed i quattro pezzi dai 12 studi sulle tonalità minore op. 39 che compongono la Sinfonia per pianoforte solo, e che si rivelano come musica di una grande bellezza lirica. Maltempo non tenta di nascondere la natura dei molti passaggi che richiamano altri autori ​​(Chopin è regolarmente invocato e Liszt a volte anticipato, mentre nel primo movimento della Sinfonia lavora su un tema della Fantasia op. 17 di Schumann), e li suona con tale convinzione ed equilibrio da restituirne un pezzo assolutamente unitario. Non batte ciglio di fronte alle formule tecniche più estreme - il diabolico secondo movimento della Sonata, Quasi Faust, viene trionfalmente superato - ed dà libero sfogo alle stranezze e alla potente inventiva di questa musica. Esaltante, e una vera rivelazione.

Etienne Moreau

/ Diapason

[...] Vincenzo Maltempo è sicuro, fantasioso e chiaro nel padroneggiarne con intelligenza gli stati d'animo quasi schumanniani e il suo progressivo rallentamento [Grande Sonata Op. 33]. Nella Sinfonia per pianoforte solo, dalla struttura più convenzionale, questo giovane interprete (27 anni quest'anno) trova un tono risoluto ed energico senza sentimentalismi o rigidità, e tende un arco efficace dall’inizio alla fine di questo percorso. Senza filosofare e senza ostentazione egli non esita a soffermarsi sulla bellezza di un tema, di un accordo o di un’armonia, donando alla musica un certo ordine. Dobbiamo tornare alle pionieristiche – e sottovalutate – registrazioni di Ronald Smith (Emi) per ritrovare un approccio così sano e convincente alla musica di Alkan.

 

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